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La dura vita dei Moderatori di Facebook

La testata inglese the Guardian dice di aver parlato con uno degli ex-moderatori di Facebook, che ha deciso di rimanere anonimo ma non ha davvero niente di positivo da dire, né per quanto riguarda il lavoro in sé.

“Tutti i giorni, tutti i minuti, ecco cosa vedi. Teste tagliate. Ogni giorno c’era gente che doveva parlare con gli psicologi. Alcuni non riuscivano a dormire oppure avevano gli incubi.”

Un altro dipendente, che ha ammesso di guadagnare circa 15 dollari all’ora per rimuovere i post a sfondo terroristico, dopo un training durato due settimane.

Facebook questo lo sa, e organizza iniziative speciali per i suoi moderatori.

” Comprendiamo che questo lavoro possa spesso essere difficile. È per quello che ad ogni moderatore sono offerti supporto psicologico e altre risorse per il benessere. Abbiamo ideato, in collaborazione con gli psicologi, un programma studiato specificamente per chi fa questo lavoro. Il programma include consulti, addestramento per migliorare la propria capacità di far fronte in modo positivo ai traumi che ne derivano, e programmi di supporto. Con l’incremento del nostro impegno nei confronti del team di moderatori, aumentano anche i nostri investimenti in quest’importante area.”

Gli psicologi dicono che le conseguenze, quando si guardano immagini estreme, che si tratti di atti di violenza terroristica o abusi sui minori, possono essere davvero pesanti.

Facebook ha dovuto analizzare: 54mila episodi di violenza e abusi in un solo mese.
Per questo motivo, i lavoratori devono essere ben preparati dice facebook

21-04-2019
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